«proget­tare quello che manca»

Vittorio Bifulco Troubetzkoy

 
www.vbtdesignart.com

Il design è il luogo privilegiato della sua ricerca e dell’attività professionale.
ha approfondito lo studio della forma e attualmente porta avanti progetti legati alla design art. la forma si plasma e diventa oggetto di condivisione. si occupa di progetti di interior con oggetti e mobili in tiratura limitata. alcuni pezzi, presentati al Salone del Mobile, andranno ad insediarsi nell’ambiente urbano dove vive. il design è si innovazione, ma anche stimolo per la persona a ritrovare e riscoprire sensazioni sopite. Nell’ambito della forma, egli ritrova il fascino per la dimensione materica.

 

 
come ti definiresti in tre parole?
mono­cromatico, ferroso, geometrico
qual è la tua passione?
il tennis
qual è il tuo libro o autore preferito?
murakami
qual è il tuo film o regista preferito?
lynch
il pezzo musicale che mette in moto la tua creatività/energia…
nothing else matter
cosa ti piace fare?
sempli­ficare
cosa invece non ti piace?
aggiungere
se non fossi diventato un architetto?
archeologo
in quale periodo storico ti sarebbe piaciuto vivere?
nel prossimo
la tua città preferita?
tokyo
qual è il tuo colore preferito?
ral 7021
qual è il tuo sogno nel cassetto?
progettare quello che manca e serve davvero
qual è il tuo motto?
non mi piacciono
cosa porteresti sull’isola deserta?
blocco schizzi e matita
non puoi vivere senza…
motori
 
 

Gheo
Clava­rino

«gutta cavat lapidem»

 
www.gheoclavarino.it

Luce, colore, movimento sono elementi che contraddistinguono i suoi lavori, insieme alla particolare attenzione che viene data all’approfondimento botanico, elemento chiave di tutti i suoi progetti.

 

 
come ti definiresti in tre parole?
tenace, energica, creativa
qual è la tua passione?
ne ho tante
qual è il tuo libro o autore preferito?
james salter
qual è il tuo film o regista preferito?
via con il vento!
il pezzo musicale che mette in moto la tua creatività/energia
tunnel of love
cosa ti piace fare?
correre
cosa invece non ti piace?
far niente
se non fossi diventato un architetto, cosa avresti fatto?
la traduttrice dal russo
in quale periodo storico ti sarebbe piaciuto vivere?
attuale
la tua città preferita?
genova
qual è il tuo colore preferito?
verde!
qual è il tuo sogno nel cassetto:
maratona sotto le 4 ore
qual è il tuo motto?
gutta cavat lapidem
cosa porteresti sull’isola deserta?
la mia famiglia
non puoi vivere senza…
tutto è necessario niente è indis­pensabile
 
 

«me­mento audere semper»

Federica Gambi­gliani Zoccoli

www.tibami.it

Parma 1965

Vivo a Milano dal 1995.

Respiro aria di architettura in famiglia e conseguo la laurea al Politecnico di Milano.

Architettura per me significa unione di tradizione, arte e contemporaneità; creazione di luoghi in cui ci si senta ben accolti, spazi in cui il legame tra il passato e il presente sia trasmesso attraverso la percezione sottile dei sensi, in primis la vista, ma non solo. Luoghi mutevoli. Noi cambiamo e lo spazio intorno a noi deve essere rassicurante e mutevole assieme, deve adattarsi a noi.

Per dieci anni mi sono interessata di interni, disegnando e producendo arredi insieme ad una cara amica per il nostro atelier-show-room ineout a Milano.

Ora avvicino il tema dell’architettura e del benessere.

Non ultimo ho due figlie adolescenti!!

 

 
come ti definiresti in tre parole?
deca­dente, occiden­tale, contrad­ditoria
qual è la tua passione?
fare
qual è il tuo libro o autore preferito?
memorie di una ragazza per bene, Simone De Beauvoir
qual è il tuo film o regista preferito?
il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante…Peter Greenaway
il pezzo musicale che mette in moto la tua creatività/energia…
coldplay, The Scientist
cosa ti piace fare?
condi­videre
cosa invece non ti piace?
litigare
se non fossi diventato un architetto cosa avresti fatto?
avrei fatto il “naso”
in quale periodo storico ti sarebbe piaciuto vivere?
Anni ‘50
la tua città preferita?
Ile de Rè
qual è il tuo colore preferito?
azzurro polvere
qual è il tuo sogno nel cassetto?
vivere senza aspettare di vivere
qual è il tuo motto?
memento audere semper
cosa porteresti sull’isola deserta?
non ci andrei
non puoi vivere senza…
pezzi del mio cuore
 
 

Annalisa Pitto

«il futuro appar­tiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni»

 
www.tibami.it

Mi piace vivere di cose essenziali, emozionanti e profonde. Mi appassiona da sempre il tema del “recupero”di un oggetto, un luogo, un edificio, perché, in quanto atto trasformativo, può riaffermare e potenziare la sua identità, reinserirlo nella società, restituirgli la sua funzione o permettergli un’evoluzione.

Come interesse personale ho intrapreso studi di Ecobiopsicologia, disciplina che, attraverso una lettura olistica dei fenomeni, considera gli aspetti relazionali, sociali, culturali, ecologici e psicosomatici, tutti in mutua connessione ed interazione.

L’approccio ecobiopsicologico consente di accompagnare un cliente nella ideazione di uno spazio concepito in funzione delle sue esigenze, dei suoi bisogni ed emozioni profonde in quanto soggetto che lo abiterà ed in armonia con l’ambiente in cui è inserito.

Credo che mettere a disposizione capacità, competenze, conoscenze ed esperienza orchestrandole contemporaneamente con sensibilità ed ascolto empatico, possa produrre una risposta molto appropriata, significativa e mirata in relazione ai diversi soggetti e contesti.

 

 
come ti definiresti in tre parole?
razio­cinante, sogna­trice, rigorosa
qual è la tua passione?
arte e psicologia
qual è il tuo libro o autore preferito?
marie luise von franz
qual è il tuo film o regista preferito?
kubrick
il pezzo musicale che mette in moto la tua creatività/energia…
5ª di beethoven versione pop
cosa ti piace fare?
vedere mostre, musei, espressioni d’arte in genere
cosa invece non ti piace?
cio’ che e’ statico
se non fossi diventato un architetto cosa avresti fatto?
ricer­catore nel campo dell’arte
in quale periodo storico ti sarebbe piaciuto vivere?
in epoca vittoriana a londra
la tua città preferita?
roma
qual è il tuo colore preferito?
viola
qual è il tuo sogno nel cassetto?
aprire una bottega dove recuperare vecchi oggetti per dare loro nuova vita ed identita’
qual è il tuo motto?
il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni
cosa porteresti sull’isola deserta?
avalletto e materiale per dipingere
non puoi vivere senza…
orologio
 
 

«vivi e lascia vivere»

Giovanni Maria Sacchi

www.tibami.it

Architetto, Milano 1962.

All’inizio della mia formazione scopro che si può costruire una casa salubre e confortevole utilizzando la terra cruda, con sapienza tecnica ma senza necessariamente ricorrere a materiali prodotti dall’industria e da qui maturo il convincimento che l’architettura è tale quando soddisfa le esigenze degli uomini e dei luoghi. La mia carriera si svolge prevalentemente da libero professionista privilegiando il rapporto con i miei committenti, vere anime di ogni percorso progettuale e costruttivo.

 

 
come ti definiresti in tre parole?
curioso, conservatore, anar­chico
qual è la tua passione?
la libertà
qual è il tuo libro o autore preferito?
il maestro e Mar­gherita di Bulgakov
qual è il tuo film o regista preferito?
il laureato
il pezzo musicale che mette in moto la tua creatività/energia…
libertango di Astor Piazzolla
cosa ti piace fare?
camminare
cosa invece non ti piace?
la buro­crazia
se non fossi diventato un architetto cosa avresti fatto?
lavorare la materia
in quale periodo storico ti sarebbe piaciuto vivere?
domani
la tua città preferita?
budapest
qual è il tuo colore preferito?
rosso
qual è il tuo sogno nel cassetto?
creare dal nulla
qual è il tuo motto?
vivi e lascia vivere
cosa porteresti sull’isola deserta?
acqua
non puoi vivere senza…
affetto